Le Due Torri: Asinelli e Garisenda
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Le Due Torri |
Bologna detta anche “la turrita”, per le quasi quaranta torri rimaste che punteggiano la mappa della città; e che in passato erano oltre cento. Vennero costruite soprattutto per scopi militari, spesso collegate l’una all’altra da ponteggi sospesi. Poi le torri divennero un emblema di potere e prestigio.
Le più famose e imponenti sono sicuramente la Torre degli Asinelli e la Garisenda, che si ergono in piazza Ravegnana (così chiamata per il collegamento diretto con Ravenna, da cui giungeva il sale).
La Torre degli Asinelli fu costruita tra il 1109 e il 1119 dalla famiglia omonima, pesa 8.000 tonnellate e la sua altezza raggiunge quasi i 100 m (per l’esattezza 97,2 m). La rocchetta alla base ospitava il corpo di guardia, a volte veniva utilizzata anche come prigione; dalla cima della torre invece appendevano una gabbia dentro cui rinchiudere i colpevoli di tradimento. E’ ancora oggi possibile raggiungere la sommità della torre dall’interno, risalendo i suoi 498 gradini.
La notorietà della Torre degli Asinelli deriva anche dal mito di indistruttibilità che l’accompagna: venne attraversava da un fulmine, colpita da una palla di cannone, incendiata ... e ha resistito nei secoli anche ai terremoti.
La Garisenda non raggiunge la metà dell’altra, arriva a 48 m, anche se in realtà venne ridotta solo in un secondo tempo a causa di un cedimento del terreno e dell’eccessiva pendenza. Lo strapiombo della Garisenda supera infatti i 3 metri.
Dante, che la vide integra, la cita nella Divina Commedia (Inferno XXXI , 136-138) paragonandola ad Anteo chinato.
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