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Palazzo d'Accursio e Palazzo dei Notai |
Piazza Maggiore rappresenta il cuore intellettuale e l’anima storica di Bologna. Racchiusa tra i simboli dell’età comunale, questa piazza è teatro di una fervente vita culturale e sociale, è un luogo cui tutti i cittadini bolognesi sentono di appartenere.
Al centro della piazza il “crescentone”, un palco leggermente rialzato che ospita ogni tipo di iniziativa artistica, una parentesi per coloro che cercano momenti di semplicità.
Dal punto di vista storico, Piazza Maggiore è frutto dell’arte e del pensiero medievale, come gran parte della Bologna antica. Iniziata nel XIII secolo, fu soggetta a numerosi rifacimenti e assunse la forma attuale nel XVI secolo, con il completamento dell’attigua Piazza del Nettuno.
Luogo di raduno delle folle nei momenti politici di rilievo (come le letture dei proclami) o nei casi di verdetti giudiziari (le sentenze capitali erano quasi considerate attrazioni per l’epoca), Piazza Maggiore ricopriva anche il ruolo di centro di svago in occasione di feste e tornei. Ma soprattutto ebbe grande importanza commerciale per i mestieri di coloro che la occupavano (come notai e cambiavalute) e per lo svolgimento del mercato, che interessava tanto gli scambi locali quanto i traffici internazionali: Bologna rappresentava infatti un punto di snodo fondamentale tra l’Europa, il Nord Africa e il Medio Oriente.
Gli edifici principali che la circondano sono:
a sud, la Basilica di San Petronio e il Palazzo dei Notai
a ovest, il Palazzo Comunale
a nord, il Palazzo del Podestà
a est, il Palazzo dei Banchi.
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