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Santuario di San Luca |
Punto di riferimento per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a Bologna, il santuario della Madonna di San Luca veglia sulla città dall’alto del Colle della Guardia.
Secondo la leggenda, il santuario trae le proprie origini da un eremo in cui due giovani (Azzolina e Beatrice Guezi) vi custodivano una tavola della Madonna col Bambino, dipinta dall’evangelista Luca e portata a Bologna da un pellegrino greco proveniente da Bisanzio.
Nei secoli l’eremo venne ampliato e la chiesa assunse la veste definitiva con un progetto dell’architetto Carlo Francesco Dotti, portato poi a termine nel 1765 dal figlio Giacomo Giovanni. La nuova basilica venne sovrastata da una cupola tanto alta che potesse essere vista dalla città e da tutto il contado circostante.
L’immagine sacra della Madonna è sempre stata molto amata dai Bolognesi: all’inizio del 1300 venne portata in città per fermare le lotte che ne insanguinavano le strade; poi nel 1433 le si attribuì il miracolo di aver portato il sole dopo mesi di pioggia e fame. Da allora la Madonna di San Luca viene annualmente fatta scendere in città e custodita temporaneamente nella chiesa di San Pietro.
Lo stretto vincolo tra la basilica di San Luca e la città di Bologna è testimoniato anche dal portico ininterrotto che le unisce: 666 archi che partono da Saragozza e, attraverso il Meloncello, accompagnano il cammino religioso verso la basilica.
Su idea dei carmelitani scalzi, il lungo portico (3,5 km) venne iniziato nel 1674 per rispondere alle esigenze dei sempre più numerosi pellegrini. La sua costruzione, a cui parteciparono tutti i cittadini di Bologna, durò oltre un secolo.
All’inizio del ‘900 venne costruita anche una funivia per portare i cittadini da Saragozza fino al santuario ma, a cause di diverse polemiche, nel 1976 il sistema venne disattivato.
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